Ho paura del dentista: posso curarmi comunque?
“Rimando da anni perché solo l’idea mi fa stare male”, “Da bambino ho avuto una brutta esperienza e non sono più tornato”, “Ho paura del rumore del trapano, non del dolore” — sono le frasi con cui molti pazienti iniziano la prima telefonata. La risposta breve è sì: si può curare anche chi ha una vera fobia del dentista, e non sei l’unico a sentirti così.
Quanto è diffusa l’ansia da dentista
Da dove nasce questa paura
Come usiamo la realtà virtuale
Altri accorgimenti che adottiamo
Il primo passo è il più difficile
Quanto è diffusa l’ansia da dentista
L’ansia odontoiatrica è uno dei motivi più comuni per cui le persone rimandano le cure, a volte per anni, fino a quando un problema diventa urgente. Non riguarda solo i bambini: adulti che gestiscono senza problemi altri aspetti della vita possono trovarsi in difficoltà davanti a una semplice visita di controllo. Riconoscerlo apertamente, senza vergogna, è il primo passo per affrontarlo. Non è un’impressione isolata: una revisione sistematica internazionale stima che circa il 15% degli adulti conviva con una vera e propria paura del dentista (Silveira et al., Journal of Dentistry, 2021).
Da dove nasce questa paura
Le cause più frequenti che osserviamo nei nostri pazienti sono:
- Esperienze negative passate, spesso risalenti all’infanzia, con un dentista poco comunicativo o un trattamento doloroso vissuto senza spiegazioni.
- Paura del dolore, anche quando il trattamento moderno con anestesia locale lo rende raro.
- Sensazione di perdita di controllo, stando seduti e immobili con la bocca aperta per un tempo prolungato.
- Stimoli sensoriali specifici: il rumore del trapano, l’odore dello studio, la luce diretta.
Spesso non è un solo fattore, ma una combinazione: per questo non esiste una soluzione unica valida per tutti, e il primo passo è sempre ascoltare cosa spaventa esattamente quel paziente.
Ti sei riconosciuto in una di queste paure? Parliamone prima ancora di fissare una visita: ti spieghiamo come gestiamo l’ansia, senza impegno a procedere.
Come usiamo la realtà virtuale
Presso lo studio di Vicenza offriamo, gratuitamente su richiesta, l’uso di un visore di realtà virtuale durante la seduta. Il paziente indossa il visore e si trova immerso in paesaggi rilassanti o esperienze guidate di respirazione, con suoni naturali che isolano dall’ambiente clinico. La procedura non interferisce in alcun modo con il trattamento: il dentista continua a lavorare normalmente, mentre l’attenzione del paziente è altrove.

Altri accorgimenti che adottiamo
La realtà virtuale è uno strumento, non l’unica risposta. Con i pazienti ansiosi dedichiamo più tempo alla spiegazione di ogni fase prima di iniziare, usiamo un linguaggio diretto e non tecnico, e stabiliamo insieme un segnale (per esempio alzare una mano) che il paziente può usare in qualunque momento per fermare il trattamento. Anche la prima visita, pensata come valutazione senza interventi, serve proprio a costruire fiducia prima di qualsiasi cura.
Il primo passo è il più difficile
Non serve affrontare tutto in una volta. Una prima visita di sola valutazione, senza impegno a procedere subito con trattamenti, è spesso il modo più semplice per rimettersi in contatto con il dentista dopo anni di rinvii. Da lì, si costruisce un percorso su misura, ai tuoi ritmi.
Altre domande frequenti
Ho un dente rotto in questo momento e sono già molto ansioso: da dove comincio?
Comincia chiamandoci: valutiamo prima il dente e gestiamo l’ansia con gli stessi accorgimenti che usiamo in ogni visita, anche quando si tratta di un’urgenza. Trovi i primi passi nella pagina su cosa fare quando un dente si rompe.
Prima di un trattamento importante posso chiedere un’altra opinione, anche se sono ansioso?
Sì, è una scelta legittima e riconosciuta: un secondo parere clinico indipendente serve proprio a decidere con più sicurezza, anche per chi vive con ansia il percorso di cura. Scopri come funziona richiedere un secondo parere.
Pagine collegate
Parliamone, senza impegno
Vieni da fuori città?
Sempre più pazienti scelgono lo studio anche arrivando da fuori Vicenza, per una valutazione, un secondo parere o un trattamento. Ecco come organizzarti.
Come arrivare: Via Maganza 57, Vicenza — Indicazioni su Google Maps
Dove alloggiare: Cerca su Google Maps · Cerca su Booking.com
Non puoi venire di persona, per ora? Possiamo organizzare una breve videochiamata informativa per raccogliere la tua documentazione clinica (radiografie, foto, eventuali preventivi) e farci un’idea preliminare del tuo caso, prima di un appuntamento vero in studio. Chiamaci per organizzarla.
Prenota online in pochi click