Mi si è rotto un dente: cosa devo fare adesso?


Mi si è rotto un dente: cosa devo fare adesso?

Studio Dentistico dott. Davide Marchesin — Vicenza · Aggiornato 2026

“Mi si è scheggiato un incisivo mangiando”, “Mi è caduto un pezzo di dente mentre mordevo”, “Ho sentito uno scricchiolio e adesso ho un buco” — sono le frasi che sentiamo più spesso quando un paziente ci chiama in queste condizioni. La prima cosa da sapere è che, nella maggior parte dei casi, si può intervenire subito, senza dover aspettare settimane.

Perché un dente si rompe

Un dente naturale può fratturarsi per diversi motivi, spesso combinati tra loro: traumi diretti (una caduta, un colpo durante lo sport), masticazione di cibi molto duri (ghiaccio, noci, ossi), una carie estesa che ha già fragilizzato la struttura del dente, oppure il digrignamento notturno (bruxismo) che logora lo smalto nel tempo. Anche una vecchia otturazione o una corona usurata possono cedere all’improvviso, dando la sensazione di “rottura” anche se il dente sotto è ancora integro.

Cosa fare nelle prime ore

La cosa più importante è non tentare soluzioni casalinghe: niente colla, niente tentativi di “riattaccare” il pezzo da soli, niente rimedi trovati online. Questi tentativi possono peggiorare il danno o introdurre batteri nella zona esposta. Ecco invece cosa fare:

  • Sciacqua la bocca con acqua tiepida per rimuovere eventuali residui e valutare l’entità del danno.
  • Conserva l’eventuale frammento in un fazzoletto umido o in un po’ di latte, se lo hai recuperato: in alcuni casi può essere utile per la ricostruzione.
  • Evita di masticare dal lato interessato fino alla visita, per non aggravare la frattura.
  • Chiamaci appena possibile: prima viene valutato il danno, più semplice è quasi sempre la soluzione.

Questi passaggi seguono le linee guida internazionali sulla gestione delle urgenze odontoiatriche (International Association of Dental Traumatology, 2020).

Hai un dente rotto proprio adesso? Non perdere tempo con rimedi casalinghi: chiamaci o scrivici subito, valutiamo il danno e ti diciamo come procedere.

La soluzione in un’unica visita a Vicenza

Presso lo studio di Vicenza utilizziamo uno scanner intraorale 3D e la tecnologia CAD/CAM per progettare e fresare la corona direttamente in studio: per un dente naturale danneggiato, questo significa che una corona definitiva in ceramica può essere pronta nella stessa visita, in circa 2 ore, senza dover tornare una seconda volta per il provvisorio. Non è una promessa valida per ogni caso — dipende dall’entità del danno e dalla valutazione clinica — ma è la soluzione che proponiamo per la maggior parte delle fratture su dente naturale.

Importante: questa procedura riguarda i denti naturali. Se il dente coinvolto è già su un impianto, i tempi e la tecnica sono diversi: la struttura protesica su impianto viene avvitata, non cementata, e segue una valutazione separata.

È doloroso? Cosa aspettarsi

La visita di valutazione non è dolorosa. Se è necessario un trattamento (otturazione, intarsio o corona), si esegue in anestesia locale: durante la procedura non sentirai dolore, e un eventuale leggero fastidio nelle ore successive è normale e gestibile con i comuni analgesici da banco, se indicato dal dentista.

Quando invece serve più tempo

Non tutti i casi si risolvono in un’unica seduta. Se la frattura ha coinvolto la polpa del dente (la parte interna con i nervi), può essere necessaria prima una terapia canalare; se manca una porzione importante di struttura, potrebbe servire un perno di ricostruzione prima della corona. In questi casi i tempi si allungano, ma la valutazione iniziale ti dirà sempre con chiarezza cosa aspettarti, senza sorprese.

Capire cosa fare quando un dente si rompe aiuta ad affrontare la situazione con calma: nella maggior parte dei casi si risolve rapidamente, soprattutto se non si perde tempo prima di farsi vedere.

Altre domande frequenti

Ho anche molta paura del dentista: posso farmi vedere comunque per un dente rotto?

Sì. L’urgenza non cambia il fatto che la paura vada gestita con la stessa attenzione: con i pazienti più ansiosi dedichiamo più tempo alla spiegazione di ogni fase e adottiamo accorgimenti specifici, anche in caso di emergenza. Scopri come affrontiamo l’ansia da dentista.

Il dente rotto era già su un impianto: cambia qualcosa?

Sì, la procedura è diversa: la struttura protesica su impianto è avvitata, non cementata, e segue tempi e una valutazione separata da quella di un dente naturale. Trovi tutti i passaggi nella pagina su quanto tempo serve prima della corona definitiva.

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Davide Marchesin – MioDottore.it

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